Tale percorso formativo fornisce ai partecipanti le competenze metodologiche delle due tecniche di gestione agile di progetti più efficaci ed efficienti SCRUM e KANBAN:

  • Capire come gestire al meglio i progetti ad alta incertezza di contenuti e tempistiche (ad esempio in contesti software, prototipazione, ricerche, parti di progetti più ampi…)

  • Gestire le risorse in modo dinamico e versatile in base alle mutevoli condizioni del progetto

  • Proporre un approccio adattivo ed interattivo con elevati livelli di flessibilità

Programma e Approfondimenti

  • Limiti degli Approcci Predittivi – Plan Driven

  • Metodologie Agili

  • PMI e Metodologie Agili

  • Introduzione a Scrum

  • Sprint

  • Scrum Heartbeat

  • Product Backlog

  • Qualità

  • Analisi dei Rischi

  • Sprint Planning Meeting

  • Sprint Backlog

  • Aspetti Logistici ed Operativi

  • Daily Scrum Meeting

  • Impediment Backlog

  • Sprint Demo

  • Scrum of Scrums Meeting

  • Sprint Retrospective

  • Compiti dello Scrum Master

  • Introduzione al Project Management con Kanban

  • Kanban Board

  • I Task: To-do, Analyze, Work, Verify, Done

  • I Limiti WIP

  • Le Risorse

  • Il Flusso

  • Le Urgenze

  • Migliorare usando i Kanban

  • Scrum vs Kanban

Durata:

2 giornate

 

Prezzo:

€ 890 + IVA

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APPROFONDIMENTI (torna al programma)

La progettazione di tipo Agile affonda le sue radici negli anni ’80, in particolare in un articolo di Hirotaka Takeuchi e Ikujiro Nonaka apparso su Harvard Business Review all’inizio del 1986. L’articolo dal titolo The new product development game, affrontava i limiti di una pianificazione temporale portata avanti con fasi in serie e strumenti del project management tradizionali.
Traendo spunto dal mondo del rugby, progettisti assieme formando uno SCRUM (traducibile dall’inglese all’italiano come mischia) si muovano velocemente passandosi di giocatore in giocatore la palla. L’aspetto fondamentale dello SCRUM è quello della gestione di progetti complessi per i quali è difficile prevedere quello che può succedere in termini di output. In particolare la complessità progettuale porta sovente al cambio repentino delle specifiche cliente, obiettivi aziendali, budget del progetto, tecnologie di utilizzo, tipologia di fornitori e così via. Utilizzando un termine abbastanza noto, possono cambiare velocemente i fabbisogni dei diversi stakeholder, in testa il cliente/mercato. Lo SCRUM, inoltre, aiuta le aziende a concentrarsi maggiormente sulle funzionalità e moduli del prodotto/servizio durante la progettazione e sviluppo.
Lo SCRUM, pur essendo più agile rispetto agli strumenti tradizionali del Project Management, impone, in ogni caso, un insieme di “artefatti” e regole da rispettare. In particolare il team autogestisce i propri task durante lo Sprint, ma si impegna e si vincola a fornire determinati risultati all’interno delle finestre temporali degli Sprint.
L’alternativa, ancora più agile, per la gestione dei progetti è lo strumento Kanban. Nel Kanban non esiste la figura dello Scrum Master. La differenza sostanziale fra i due strumenti è che nello SCRUM il team decide il numero di task da portare avanti basandosi sul tempo a disposizione durante lo Sprint. Il kanban permette di bilanciare al meglio le risorse del team fase per fase, mentre lo SCRUM rimane ovviamente ancorato ad un bilanciamento sull’intero Sprint. Il kanban sostanzialmente può portare ad una sorta di gestione one-piece-flow dei task.